Come fare?

Individualmente

- dichiarare in tutte le sedi preposte la propria indisponibilità all'accompagnamento, motivandola come sopra descritto

- spiegare ad allievi e famiglie il significato civile della protesta

- promuovere l'informazione e sensibilizzare i colleghi (per es. con il volantino) e rinviare a questo sito; diffondere i link ai propri contatti via e-mail e tramite i social network


Collegialmente

- assumere ove possibile una posizione unitaria / maggioritaria in proposito nei collegi docenti (e/o in assemblee sindacali), deliberando la non effettuazione delle visite di più giorni né all'estero, né in Italia

- in alternativa, determinare analoga posizione da parte dei singoli consigli di classe

- rendere nota la posizione assunta agli organi di stampa locali (conferenza stampa, intervista...)


Il tutto senza acrimonia, con la massima serenità. Sappiamo di fare il mestiere più bello del mondo, certamente uno dei più utili, e che non lo facciamo per un tornaconto economico. Proprio per questo, è ora di opporsi a quegli ignoranti che pretendono di trattare la scuola come un capitolo di spese inutili, aiutandoli a prendere coscienza che il futuro del paese si gioca in grande misura nella riqualificazione dell'istruzione pubblica.

Questo è solo un piccolo segnale, d'accordo. Ma è infinitamente meglio che nessun segnale.